| Studi e Ricerche non convenzionali
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| Ricerche Scientifiche
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| La coscienza di Sé dopo la morte clinica (Vita latente)
Viene qui formulata
l'ipotesi
di vita intellettiva latente quale stato della coscienza post mortem di
ogni essere, stato che permarrebbe per un periodo di tempo imprecisato
dopo la cosiddetta morte clinica, e che si annullerebbe solo con il
completo
dissolvimento dei neuroni del sistema nervoso centrale.
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| Lettera del 1999 a Mister John riguardante l'ipotesi di vita latente
Oggetto: La coscienza
post mortem. Egregio Mr. John,
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| Lettera al Dr. Eugenio
Oggetto: Interfacce
neuroniche
artificiali Egregio Dr. Eugenio,
Roma, il 26 Aprile 1999
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| Lettera di commento alla notizia "Morto da un'ora, resuscita"
Egr. Dott. Eugenio,
Cordiali saluti Ignazio Farnè Roma, il 19 Febbraio
2001
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| L'illusorieta' del
libero arbitrio
La
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| Responsabilita' in
assenza di libero
arbitrio
La
pagina è in via di approntamento.
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| Unicita' dell' Essere
La
pagina è in via di approntamento.
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| Studi Teorici
Analisi
dei meccanismi naturali. Creazione
di modelli di sintesi.
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| Campi Sperimentali
Superconducibilità
elettrica fino a 373 K. Gravitazione
sincrona ed asincrona. Azione a breve, media e lunga distanza.
Generazione
controllata del plasma
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| Obiettivi
Applicazioni Civili: Energia Applicazioni Militari: Difesa
personale e Controllo del Territorio
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| Elementi della teoria DNTH
Il
sistema Es-Ex, elemento base della teoria DNTH, è un ipotetico
sistema
formato dalle superfici di due sfere di raggio infinito, l'una con
l'altra compenetrate
e tra loro interagenti, l'una rappresentante l'universo "esterno"
definito
come "Ex", l'altra l'universo "interno" definito come "Es".
Il
TDF (Tubo di forza) è un altro elemento fondamentale del sistema
Es-Ex. L'elemento
temporale del sistema Es-Ex è il numeratore delle celle di
memoria,
ove l'Es immagazzina tutto il numerabile, ossia la sequenza delle
variazioni
dell'Ex intercettate dall'Es. La caratteristica di funzionamento
fondamentale
del sistema Es-Ex è pertanto la frequenza di temporizzazione del
sistema.
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La traslazione del CC (*)
Dati 3 TDF disposti in modo da formare un CC generico, associamo ad ognuno di tali TDF un valore della frequenza di modulazione, e cioè: T1 = Fa; T2 = Fb; T3 = Fc
Rispetto
all'osservatore un
CC può essere STATICO o DINAMICO.
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La maggior parte dei moti nel sistema Es-Ex avviene tramite le rototraslazioni delle eliche. L'elica è il convertitore tra i moti lineari e rotazionali. Per meglio
comprendere il meccanismo
dell'elica utilizzando l'analogia della vite meccanica, nella Fig.
1 sono mostrate le immagini di due viti di uguale passo, ma il cui
filetto elicoidale è in un caso destrorso (a sinistra),
nell'altro
sinistrorso (a destra). Definizioni: PM
: Punto di mira dell'elica (punto di vista dell'osservatore)
Un'elica VDX che ha
ROTDX arretra
in DALL ed avanza in DARR Convenzioni: a) tutte le rotazioni
sono intese
viste in DALL Esprimendo quanto sopra in modo sintetico, avremo: VSX (ROTDX)
==> MALL
==> Polarità +
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Il meccanismo delle spirali è alla base della trasmissione di alcune forze del sistema Es-Ex. Per meglio comprendere il meccanismo delle spirali utilizzando l'analogia meccanica, nella Fig. 2 sono mostrate le immagini della spirale di una molla di acciaio, vista nel verso destrorso (a sinistra) e nel verso sinistrorso (a destra). Nell'analisi dei moti
spiraliformi
occorre tener presente la geometria della spirale, ossia è
necessario
distinguere la superficie interna da quella esterna della spirale: la
superficie
interna è quella del bordo interno della spirale, ossia il luogo
dei punti che "guardano" verso il centro della spirale; la superficie
esterna
è invece quella del bordo esterno della spirale, ossia il luogo
dei punti che "guardano" verso l'esterno della spirale.
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| Una ipotesi di convalida della teoria DNTH dalla grafite di Ignazio Farnè
Un
risultato notevole della teoria DNTH relativo alla risonanza dei
reticoli
atomici alla frequenza di modulazione E, è dato dalla
dimostrazione
della risonanza dei reticoli della grafite in presenza di corrente
elettrica
attraverso il cristallo. x0= Sqrt((a0^2) / 3) e
convertendo il risultato in pm, si è calcolata la distanza
interatomica
x0 di 142,0974883 pm, vicina a quella del CC risonante formato da 12 AS
calcolata con il programma RCTOR999.EXE
(1). (1):
RCTOR999.EXE = Programma software di calcolo, realizzato dall'autore,
per
la ricerca delle risonanze dei reticoli atomici (secondo i
principi
della teoria DNTH). La password del programma, nella versione
dimostrativa,
può essere fornita su richiesta. Il programma calcola le
risonanze sulla base del valore del passo dell'elica (denominato
lambda) relativo alla radiazione E. (2):
CC= Circuito Quantum-risonante.
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| Ricerca sui superconduttori a temperatura ambiente (*)
Definizione del meccanismo responsabile della superconduttività ad alta temperatura critica e messa a punto di materiali superconduttori aventi temperature critiche di oltre 373 K di Ignazio Farnè Abstract: (*):
Progetto di ricerca presentato alla CEE (Direttorato XII - Bruxelles)
nel
1988 da un team italo-tedesco.
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Risonanza elettrica e risonanza magnetica Vorrei qui esporre l'ipotesi che la conduttività elettrica e la "conduttività" magnetica siano entrambe fenomeni di risonanza ad una particolare radiazione dei reticoli dei due tipi di conduttore, e che la differenza tra la conduttività e la superconduttività (sia elettrica che magnetica)riguardi la precisione nella sintonia dei "risuonatori" e la loro densità nel materiale preso in considerazione. Prenderò quindi in considerazione le caratteristiche del migliore conduttore elettrico, l'Argento, e di due dei migliori "conduttori magnetici", il Ferro ed il Nichel: a) il raggio atomico dell'Argento è di circa 144,5 pm; b) il raggio atomico del Ferro è di circa 124,275 pm. Tale valore risulta dall'asse più compatto (111) della relativa cella cristallina, che, per il Ferro, è del tipo CCC (cubico a corpo centrato); c) il raggio atomico del Nichel è di circa 124,45 pm. Tale valore risulta dall'asse più compatto (100) della relativa cella cristallina, che, per il Nichel, è del tipo CFC (cubico a facce centrate); d) sia nel Ferro che nel Nichel la massima magnetizzazione (circa 1700 Gauss nel Ferro e circa 500 Gauss nel Nichel) si ha lungo l'asse meno compatto delle relative celle, che per il Ferro è l'asse 100 e per il Nichel è l'asse 111; e) il valore medio tra il raggio atomico del ferro (124,275 pm) ed il raggio atomico del Nichel (124,45 pm) è di circa 124,3 pm. f) l'elemento con raggio atomico avente il valore più vicino ai raggi atomici del Ferro e del Nichel è il Cobalto (125 pm), anch'esso ottimo "conduttore magnetico". Un piano del reticolo dell'Argento è quello che si può osservare in Figura 1, in cui gli atomi dell'Argento sono rappresentati dai cerchi in colore ciano. Nella stessa figura si possono notare anche altri cerchi, in colore rosso, inseriti in una particolare costruzione geometrica rappresentata nella Figura 2. Nella Figura 3 si può notare il meccanismo di formazione della radiazione magnetica, ed in particolare, la relazione matematica tra la lunghezza d'onda della radiazione magnetica e la lunghezza d'onda della radiazione elettrica, relazione che coincide numericamente con quella esistente tra i raggi dei circoli in colore rosso ed i raggi dei circoli in colore ciano. Tale relazione permette di ricavare, dal raggio dei cerchi dell'Argento, il raggio dei cerchi rossi, corrispondente al valore di 125,1 pm. Ebbene, tale valore è molto vicino a quello dei raggi atomici del Ferro, del Nichel e del Cobalto. C'è da considerare che l'Argento non è un superconduttore elettrico e il Ferro, il Nichel ed il Cobalto non sono superconduttori magnetici e l'ipotesi che qui espongo è che l'Argento (e tutti i buoni conduttori elettrici) non risuona completamente perchè non è al centro della curva di risonanza del reticolo, in quanto gli manca un delta (positivo o negativo a seconda dell'elemento atomico) dell'ordine delle frazioni di picometro. Per conoscere il valore del delta occorre però conoscere il valore del lambda della radiazione nei TDF (Tubi di Forza) oggetto della teoria DNTH. Ignazio Farnè |
Risonanza
del Grafene
La
risonanza dei reticoli dei cristalli alla base della conduzione
elettrica si verifica quando i cristalli hanno particolari forme
geometriche e le dimensioni delle celle
cristalline assumono, con estrema precisione, determinati valori,
uguali
al passo (o multiplo intero del passo) dell'elica dei TDF. Le
vibrazioni termiche nucleari e molecolari aiutano a raggiungere
dinamicamente tali valori, ma perché si produca il fenomeno
della risonanza dell'intero cristallo è necessario che le
dimensioni "statiche" lineari ed angolari delle celle cristalline
abbiano già, di per sé, i valori della risonanza. La conduzione elettrica normale riguarda pertanto solo poche isole (o celle cristalline) risonanti all'interno del conduttore, mentre la superconduzione si può definire come una risonanza "gigante" dell'intero cristallo conduttore. Nel grafene si ha una risonanza simile (ma non "gigante") a quella dei superconduttori. I disegni seguenti rappresentano le strutture del grafene metallico e di quello semiconduttore. Nella figura che rappresenta una nano-striscia di grafene metallico in 3D, si può notare un elettrone (sotto forma di doppio triangolo) che entra sulla sinistra del reticolo, rimbalza su un nucleone di un atomo di carbonio ed esce sulla destra del reticolo. Nell'altra figura della struttura del grafene metallico, gli elettroni, visti da sopra il reticolo, sono rappresentati da semplici linee di colore rosso (elettroni entranti) e viola (elettroni uscenti). Nella figura della struttura del grafene semiconduttore le linee rosse e viola non sono "congiunte", da cui deriva lo stato non conducente (o isolante) del grafene. Il valore del passo dell'elica non viene qui dato per ovvi motivi di segreto industriale. -
Struttura del Grafene metallico (con bordi a zig-zag) e percorso dei
TDF
conduttivi: (immagine
GIF) - Struttura del Grafene semiconduttore: (immagine GIF) |
| Analisi delle risonanze dei reticoli delle perowskiti
Tutti i reticoli
atomici risuonano
se vengono sottoposti a sollecitazioni di tipo meccanico, elettrico,
magnetico,
ecc., con frequenze caratteristiche di ogni singolo reticolo.
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| Massa, inerzia e gravitazione (Appunti dalla teoria DNTH)
Lo
studio della gravitazione costituisce uno dei cavalli di battaglia
della
teoria DNTH.
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Viene
qui riportato un fenomeno di interferenza tra fotoni nello spazio
libero. Tale fenomeno si basa su una formulazione
non probabilistica della struttura del fotone. I principali
parametri del banco ottico utilizzato sono: a)
il verso dei fotoni, che determina l'interferenza costruttiva o
distruttiva; Immagine 2: Interferenza tra tre fotoni nello spazio libero Immagine 3: Interferenza costruttiva tra due fotoni nello spazio libero Immagine 4: Interferenza costruttiva tra due fotoni nello spazio libero Immagine 5: Interferenza distruttiva tra due fotoni nello spazio libero Immagine 6: Interferenza distruttiva tra due fotoni nello spazio libero Immagine 7: Struttura del fotone secondo la teoria DNTH Immagine 8: " " " " " " " Immagine 9: " " " " " " " Immagine 10: " " " " " " " Immagine 11: Effetto fotoelettrico secondo la teoria DNTH Immagine 12: Effetto Compton secondo la teoria DNTH
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| Prototipo di generatore di gravità negativa Come per la forza
elettrica, anche per quella gravitazionale vale il
principio dello sbilancio tra due polarizzazioni
contrapposte, in cui il prevalere di una delle due polarizzazioni
determina l'azione elettrica o gravitazionale. Mentre nell'azione
elettrica i TDF coinvolti sono pressocché statici rispetto alle
stelle fisse, nell'azione gravitazionale si assiste ad uno shift di
fase dell'elica dei TDF, shift prodotto dai moti roto-traslazionali di
grandi masse. Una rappresentazione geometrica (molto semplificata) di
tali moti è la roto-traslazione di una spirale, sulla superficie
esterna della quale si trovano i corpi sensibili all'azione
gravitazionale. Descrizione costruttiva: all'interno della struttura portante del generatore c'è il rotore cilindrico, con il dispositivo di produzione dei campi. Dietro il rotore, nello scomparto posteriore della struttura, c'è il controller a microprocessore della velocità di rotazione del rotore ed il ricevitore radio per i telecomandi. Sul fianco sinistro della struttura c'è il motore elettrico, collegato al rotore tramite una cinghia elastica. Il commutatore a destra è per l'accensione, quello a sinistra commuta il dispositivo da generatore di campo -g (riduzione di peso) a generatore di campo +g (aumento di peso). Il prototipo è rappresentato dalle seguenti foto 1,2,3 e 4. Foto 1: Visione di assieme del generatore di gravità negativa. Foto 2: Particolari della trasmissione del moto e del controller della velocità di rotazione del rotore. Foto 3: Particolare di uno dei circuiti di generazione dei campi. Foto
4: Generatore gravitazionale posto su una bilancia elettronica
digitale (max = 5000 g , risoluzione = 1 g) per le misure di variazione
della forza peso.
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| Analisi dei doppietti e dei tripletti negli spettri atomici
Vengono
qui riportati i risultati di una particolare analisi, effettuata
tramite
il programma software di calcolo SPETTR28.EXE
, realizzato da I.
Farnè
e riguardante la ricorrenza
dei doppietti e dei tripletti di frequenze negli spettri di
emissione
e di assorbimento atomico degli elementi. Il
programma SPETTR28.EXE
funziona con il sistema operativo MS-DOS e necessita dei file dati RECSPETR.DAT
e SPTR26.DAT
(1) Ioni
dell'atomo di Manganese; Spettro
dell'atomo di Manganese; Doppietti
negli spettri degli atomi di Manganese e di Ferro.
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| Strutture atomiche e molecolari
Gli atomi, secondo la
teoria
DNTH, hanno una struttura stellare, ossia si estendono da un nucleo
all'infinito. L'accoppiamento tra due neutroni prevede un circuito sincrono, corrispondente alle dimensioni di un elettrone in "miniatura" (vedi l'immagine GIF dell'Elio-4, nella forma allotropica "A"). Nel seguito vegono
rappresentate
alcune strutture atomiche e molecolari, concepite secondo la teoria
DNTH. - Molecola dell'Idrogeno biatomico (nucleoni fuori scala):(immagine GIF) - Atomo stellare dell'Elio-4 (tipo A):(immagine GIF) - Molecola OH: (immagine GIF) -
Atomo stellare del Berilllio-9 (rappresentazione schematica): (immagine
GIF)
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| Finanziamenti
Le ricerche fisiche e
filosofiche,
descritte sommariamente in questo sito, sono condotte da persone che
esplicano
normalmente altre attività e che dedicano tutto il loro tempo
libero
alla Ricerca ed il loro sforzo intellettuale, rivolto al superamento
degli
attuali limiti della conoscenza umana, è di valore incalcolabile.
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3 - Informazione per particolari visitatori di questo sito
web:
4 -
E' con rammarico che dobbiamo annunciare un ritardo nell'avanzamento
delle nostre ricerche, rispetto ai tempi di esecuzione programmati. Tra
le cause di tale ritardo dobbiamo annoverare gravi problemi di salute,
ma
anche questioni di locazione, prodotte da una dissennata politica
italiana dell'abitazione, che antepone la rendita parassitaria (fonte
principale della bolla immobiliare) al riconoscimento dell'abitazione
quale bisogno primario dell'uomo. Sfratti e preannunciati sgombri di
locali sono solo le ultime azioni subite ad opera di privati ed anche
di istituzioni pubbliche, che perseguono solo il profitto, senza
interessarsi di altro. Siamo
tuttavia certi del raggiungimento della meta e, a tempo debito, non
potremo sicuramente dimenticarci di tutti coloro che hanno ostacolato
in
tutti i
modi tali ricerche. 5 -
Ultimo aggiornamento della pagina: 14 Dicembre 2009.
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